Lis Anforis dal 1987    
30 anni e più di teatro amatoriale

commedie nostre

MIÔR I TOTUI CHE NO I TITUI

Il protagonista facchino in stazione, è oppresso dalla moglie che era rimasta vedova di un suo amico. Matrimonio sbagliato!!! È vittima designata anche della cognata e della figliastra. Tre donne, smaniose di elevazione sociale, scatenate contro un povero uomo. Ma riuscirà il protagonista a ribellarsi e sottomettere le tigri? Buon divertimento.

LIBERA NOS A MALO

Abbiamo cercato di rielaborare le caratteristiche di uno spettacolo del varietà, all’interno del quale convergono, oltre alla parte recitata, musiche, canzoni??!! E balletti??!!.. Un genere dai ritmi frenetici, popolato da macchiette, che diverte non solo chi sta a guardare, ma anche noi che lo mettiamo in scena. Siamo negli anni trenta; è una presa in giro dei benpensanti. L’ipocrisia regna sovrana e molto forte è lo spirito polemico. Ma se l’ironia è intelligente, se i ritmi sono quelli giusti, il tutto può essere legato anche al mondo contemporaneo. La scelta fatta, con questo lavoro, è un modo per metterci in gioco e sfidare le leggi della natura …. Un furlan ch’el parla triestin… Robis di ch’el atri mond!!

TURO!! MOLE AL BEVI

Cosa non si fa per un’eredità!!? Ci si accapiglia fra famiglie, cugini, cognati, nipoti, ma c’è di mezzo Turo, il portinaio, suonatore di flauto per diletto, uomo pavido e furbo. E’ lui il vero perno della vicenda e, con le sue - trovate irresistibili, fa della commedia gioiello di comicità

LA FEMINE DAL MUINI

A questa commedia abbiamo voluto dare un taglio disinvolto ed un pochino malizioso! Vi raccomandiamo di non prendere sul serio le cose; non è nostra intenzione mettere sotto una cattiva luce la categoria dei “Muinis”, i sacrestani, bensì esaltare l’importante figura della moglie. E’ lei che dispensa consigli a tutti ed impone sempre la sua personalità. Ci tiene molto alla professione del marito, lo difende dalle malelingue … “LA CARNE E’ DEBOLE, MA LO SPIRITO TRIONFA!” Nel finale quando scopre le uscite non proprio “ecclesiastiche” del marito diventa una belva, ma sarà la “santule”, la classica signora emancipata, che riuscirà a mettere tutte le cose a posto.

A PESTE FAME ET BELLO... LIBERA NOS DOMINE

E’ la storia del sig. Santuzzo di origini meridionali, ma trapiantato in Friuli. Un uomo superstizioso fino al paradosso; costringe i suoi famigliari e non solo a strettissime misure precauzionali “igienico sanitarie“ per un caso di colera registrato a Napoli.Da questo spunto, situazioni più o meno esilaranti , equivoci fino alla fine, con relativi fiori d’arancio.

AL CUR DAL NONO
PENECHE... AL LARI CHE NESSUN LU BECHE

AL CÛR DAL NONO
È un omaggio ai nostri anziani. Come reagire all’arrivo della vecchiaia? Se possibile con saggezza e consapevolezza, cercando di prendere quello che di buono ci può offrire, conservando curiosità verso il mondo, partecipando con gioia e generosità alla vita dei giovani perché il passato può insegnare molto. Un nonno parla con il suo cuore e ripercorre tutto l’arco della sua vita. Ci conduce in un viaggio che, attraverso lo spirito, racconta la vita, i sentimenti, le relazioni umane.
PENECHE
Una banca è stata rapinata e le forze dell’ordine sono state allertate. Due ladri da strapazzo, oggi si dice ladri di galline, sbagliano obiettivo e finiscono in un posto imprevisto, dove, fra donne sexy e veri rapinatori ne combinano di tutti i colori. Alla fine se ne vanno con le pive nel sacco. Ma … e la refurtiva della banca? Della serie «mai dire mai».